Sklero da tesi


Ebbene sì, domani a quest’ora sarò finalmente una donna libera!
Lo scazzo dei giorni scorsi è passato, sono riuscita a scrivere un discorso "decente" e ad organizzare una buona parte delle cose che avevo lasciato in sospeso. Ho fatto una doccia bollente e mi è passato pure il tremore alle mani che mi accompagnava da stamattina… Parkinson?! Nah, avrei puntato di più su un Alzheimer, data l’agitazione di questo periodo, ma invece si trattava solo di un po’ d’ansia. Ci sta, dopotutto non capita tutti i giorni di laurearsi, no?!
Ma ora è andata, svanita, scomparsa in una nuvoletta di vapore caldo! Ed è meglio così, perché stanotte vorrei dormire come un angioletto, ci sarà tempo domani per agitarsi.
Ora studio un pochino e poi mi rilasso…
…domani a quest’ora sarò una donna libera, sarà tutto finitio e si chiuderà un’età della mia vita… scoprirò solo vivendo quello che il futuro mi riserva.

Poco fa stavo preparando la scaletta per la presentazione della mia tesi, quando mi sono accorta che lo studio mi ha fatto scordare che stanotte sarà dedicata a streghe e zucche spaventose… happy halloween!!! A bocca aperta

Pumpkins and witches

Bene, al di là di queste velleità infantili/adolescenziali mi sento nelle condizioni di affermare che il periodo di tensione sta per finire… mi dispiace che ne facciano le spese le persone che mi stanno accanto, ma spero che le scorte di pazienza siano state ben rimpolpate! Ormai è questione di giorni, è scattato l’ultimo countdown:

Mercoledì 7 Novembre, h 15:00

Aula 1 Salvecchio
Via Salvecchio 19
Bergamo – Città Alta

Tra una settimana a quest’ora sarà tutto finito! Tutto, tranne i festeggiamenti!
FIESTAAAAAAAAAAAAAAAAA!

<<Era uno di quei momenti di stanchezza perfetta,
nei quali si è venuti a capo non solo del lavoro intrapreso,
ma anche della notte che aveva sbarrato la strada.>>

da "La bambina che salvava i libri" di Markus Zusak

Ho tenuto in serbo questa frase splendida proprio per QUESTO momento…
Ho appena chiuso Word e salvato un file da 22,5 MB sulla chiavetta USB e domani il frutto di tutti questi mesi di lavoro arriverà nel luogo in cui giovedì vedrà la luce… ovvero la copisteria!
Sono distrutta, ma (spero) ne varrà la pena.
Ora un po’ di sano riposo, la sveglia suonerà implacabile tra poco più di 6 misere ore.

Come dice il titolo, questo è un post senza scopo. Ci starebbe proprio bene un bel resoconto di viaggio, ma onestamente non ho l’ispirazione e non mi va di forzarmi anche quando scrivo due stupidaggini sul blog, ovvero uno spazio che dovrebbe essere solo mio e pertanto dovrebbe teoricamente lasciarmi libera di scrivere quanto più mi aggrada!

La verità è che al momento mi sento animata dalla tranquillità, da quella pace interiore che deriva in parte dalle circostanze (quasi) favorevoli che si sono presentate ultimamente, e in parte dalla stanchezza mentale accumulata negli ultimi mesi. Sì, perché per agitarsi è necessario avere un cospicuo quantitativo di energie da dissipare, ma io al momento ne sono sprovvista… preferisco incanalare le poche forze che mi restano in altre attività.
Ogni giorno che passa vedo diminuire i punti dell’elenco delle cose che ancora rimangono da scrivere, quindi ogni giorno ho una piccola soddisfazione che mi aiuta ad andare avanti.
Basta però con questo delirio auto-referenziale, data l’ora mi sembra il caso di cenare… pappa arrivoooooooo!!!
Sono rincasata da poco meno di un’ora ed eccomi qui davanti al monitor.
Oggi sono stata a ricevimento per discutere della mia tesi e ora, come ogni volta che esco da quell’ufficio, mi sembra di aver perso 20 kg. Il sollievo è tale da farmi sentire leggera come una piuma… apprendere che il lavoro va bene è una soddisfazione incredibile perché mi ripaga – finalmente – di tutte le "sofferenze" che ho dovuto passare per via di questa tesi!
Inoltre oggi è stata una di quelle giornate in cui sembra che tutti siano di buon umore: il capotreno era davvero affabile ed espansivo (dopo essermi prodigata in consigli per la figlia futura universitaria in quel dell’UniBg ho pure rimediato una caterva di complimenti!), la mia relatrice non ha fatto che dire cose positive sulla sottoscritta (e qui sussiste ancora il dubbio sulle motivazioni che la spingono a tenere un comportamento del genere, ma tant’è… finché sono parole buone prendo e porto a casa senza remore!) e sul lavoro che sto svolgendo.
Persino quel simpaticone del bibliotecario oggi è riuscito a sorridermi e a comportarsi (quasi) umanamente – evento più unico che raro!! – mentre l’aiuto-bibliotecario ha tentato l’approccio: "Ma quanti libri – chissà che lavorone che stai facendo!!" ("Sapessi…" volevo rispondergli, ma ho evitato risposte ambigue, dato che mi stavo portando a casa ben 5 libri su argomenti abbastanza pallosi…). Mi sono limitata a guardarlo, sbattere le ciglia un paio di volte, fargli un sorriso da manuale e dirgli: "Un lavoro interessantissimo."… morta lì!
E infine sul treno del ritorno ho incontrato con sommo piacere i compagni di sciagura della tratta che per mesi è stata la più ritardataria (quasi come i numeri del lotto… 88… su tutte le ruote però!) d’Italia. Tutti contenti di vedermi (qualcuno anche TROPPO contento, ma vabbè…), si sono interessati a come sta procedendo la mia vita e sono stati felici di sapere che tra poco mi laureo e che sono serena anche in altri "ambiti".
Non c’è che dire, è stata una giornata positiva, anche se ora sto cascando dal sonno e vorrei solo dormire, ma la prospettiva per il prossimo mese è tutt’altro che rilassante, dato che mi aspetta l’ultimo sforzo prima del traguardo… il lavoro da fare è ancora tanto, ma si sa, sono ambiziosa, quindi mi tocca soffrire!
Bando alle ciance, Word mi aspetta…
Ancora quasi non ci credo, vorrei urlarlo al mondo ma per ora mi limito a scriverlo qui…
stamattina ho consegnato la domanda di ammissione alla laurea e finalmente la mia tanto amata/odiata tesi ha un titolo: "Textart Referat: strumento di formazione accademica tra oralità e scrittura"…
Lo so, lo so, fa davvero c@g@re e l’argomento è uno strazio per mente, corpo, anima e cuore, ma nel mio piccolo – modestammmmente – riesco anche ad andarne un pochino fiera… non potrebbe essere altrimenti, dati i mille sacrifici che ho dovuto fare, gli sbattimenti che ho dovuto sopportare e le volte in cui ho avuto voglia di mollare tutto per la frustrazione!!
Ora non mi resta che scrivere, scrivere e ancora scrivere… tutto il resto è NOIA!
Dopo una bella giornatina con tanto di visita alla Frau Professor mi sono concessa un attimo di svago e ho creato il mio alter ego simpsoniano… l’ho battezzata Dorothy come omaggio alla suddetta illustrisssssssima, solo perchè Dorothee mi sembrava un nome leggermente troppo crucco!
Ah, naturalmente un ringraziamento allo zio per avermi fatto presente la possibilità di creare questo prodigioso avatar… e notare la DONUT d’ordinanza sulla magliettina… si commenta da sola!

 

… ed ecco che, come la marea, sale di nuovo l’ansia da tesi…
… paure, ansie, pare…
flash del giorno della discussione: io vestita di tutto punto, circondata da famiglia, amici e fidanzato, in attesa di scendere nella fossa dei leoni… immagini tanto nitide e realistiche da essere raccapriccianti, riesco persino a sentire il brusio non tanto sommesso del parentado dei vari laureandi, le grida stizzite dell’usciera volenterosa… un leggero aroma di caffè della macchinetta (NdR forse il più schifoso che abbia mai ingurgitato… da voltastomaco!) aleggia nell’aria, refoli improvvisi di aria gelida entrano dalla porta a vetri dell’atrio di Salvecchio (non dimentichiamo che siamo a Novembre e in questo periodo dell’anno a Bergamo il clima è poco amichevole, si sa)…
… e poi eccolo, il leggero tintinnio del campanello risuona in lontananza da dietro la porta chiusa e presidiata dalla suddetta usciera volenterosa…
… un infinito attimo di smarrimento e di panico, un ultimo sguardo ai visi di chi mi è accanto, poi una forza sconosciuta mi spinge all’interno dell’aula 1…
… nell’aula semivuota risuona il rumore dei miei tacchi, mentre io cammino ostentando una sicurezza che (inutile dirlo) non ho e il Presidente di Commissione di turno legge frettolosamente la mia presentazione…
… mi siedo…
MOTORE, CIAK, AZIONE!

[Per fortuna (forse anche per scaramanzia) il mio fantasticare si ferma qui... tra qualche mese le mie sofferenze avranno fine e allora sapremo se questi "sogni" a occhi aperti saranno davvero tali o se si riveleranno INCUBI]
… ebbene no, non mi laureo più… vabbè ok, non facciamo scherzi.. mi laureo eccome, solo che mi tocca rimandare (di nuovo) alla sessione invernale… che si tiene a NOVEMBRE!! Ciò significa ancora 6 mesi di pazzia e di vita da studente!!
….ma cosa sto dicen… pardon, scrivendo?!? La vera vita da studente non l’ho mai fatta, nemmeno quando ne avevo ogni diritto, immaginiamoci se inizio ora!!!
Al momento non mi resta che superare l’attimo di stordimento (e di rifiuto totale per libri, appunti, file word ) e ritrovare la forza/voglia di andare avanti!

Marionetta

Ecco aggiunta una nuova categoria, "Sklero da tesi"… non riesco proprio a capire perché non l’ho creata prima!!
Beh, per chi non l’avesse ancora compreso, sono davvero arrivata alla frutta: vivo come una reclusa, passando le mie giornate illuminata dal bagliore del mio orribile monitor (non LCD, nè 17”… uno schifo oltre che una tortura per gli occhi!!), sommersa da montagne di libri, fotocopie, paginette di (inutili) appunti, foglietti pieni di idee mai messe in pratica, circondata da un universo parallelo in cui il post-it regna incontrastato e, dulcis in fundo, da piccoli-cespugli-rotanti-stile-deserto composti in parti uguali dal maledetto polline (etcìììì!) e dai miei poveri capelli suicidi…
Scenario a dir poco desolante… soprattutto se guardo il mio letto che porta con sè un paradosso inquietante: è VUOTO (al massimo, se proprio riesco, ci dormo io insieme a qualche peluche, sigh sob, sigh…) ma contemporaneamente talmente PIENO di ogni scartoffia possibile e immaginabile da costringermi a estenuanti sedute di body building tutte le volte che voglio riposare le mie stanche ossa…
… e in questo momento "una domanda mi sorge spontanea" (come direbbe il buon Lubrano di cara memoria)…
… e cioè: FINIRA’ MAI QUESTA TORTURA?!?
Alla mia adorata Frau Professor la risposta…