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<<Ma ancora non vi ho detto quale era la tortura tremenda che tormentava il povero Charlie, così amante del cioccolato, più di qualsiasi altra cosa al mondo. Molto, ma molto peggiore che vedere mucchi di tavolette di cioccolato nelle vetrine dei negozi o guardare altri bambini sgranocchiarsi le loro belle stecche proprio davanti a lui. Insomma, era la più terribile tortura che si possa immaginare.
Si trattava di questo: nella sua stessa città, addirittura in vista della casa in cui abitava Charlie, c’era… pensate un po’… un’ENORME FABBRICA DI CIOCCOLATO!
Provate a immaginare una cosa del genere!
E non si trattava nemmeno di una fabbrica di cioccolato qualsiasi. Era la più grande e la più famosa fabbrica di cioccolato del mondo! Era la FABBRICA WONKA, di proprietà di Willy Wonka, il più grande inventore e fabbricante di dolciumi e cioccolatini che sia mai esistito. E che formidabile e meravigliosa fabbrica era quella! L’ingresso era sbarrato da enormi cancelli di ferro e tutta la fabbrica era circondata da un altissimo muro di cinta; dalle ciminiere sgorgava fumo e dalle profondità della fabbrica provenivano strani sibili e ronzii. E tutt’intorno, nel raggio di almeno mezzo miglio, l’aria era intrisa del forte e ricco aroma del cioccolato fondente!>>
da La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl
<<Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque.
Per questo è così difficile scoprirle.
Una VERA STREGA odia i bambini di un odio così feroce, furibondo, forsennato e furioso, da non poterselo immaginare.
E infatti passa tutto il suo tempo ad escogitare nuovi modi per sbarazzarsi di loro. Il suo più grande divertimento è farli fuori ad uno ad uno; non pensa ad altro, dalla mattina alla sera.
Che faccia la cassiera in un supermercato o la segretaria in un ufficio, oppure che guidi un’automobile di lusso, la sua mente continua instancabile a inventare, rimuginare, tramare, progettare, elaborare piani sanguinosi.
Mm, vediamo… a quale bambino posso far la festa, oggi?, si chiede, giorno dopo giorno. Perché una vera strega, quando passa al tritacarne un ragazzino, è soddisfatta come me o come voi quando mangiamo fragole con panna. Il suo sogno è far sparire almeno un bambino alla settimana. E se non riesce a mantenere il ritmo è di pessimo umore.>>
Roald Dahl, "Le streghe"
Chissà come mai, ma questo brano ha colpito subito la mia immaginazione… eheheh… ebbene sì, sono una strega…
Ah, terrei a precisare che Roald Dahl è considerato un autore per bambini… anche se da queste parole si potrebbe avere l’impressione di aver tra le mani un libro horror…