E con domani siamo a due. Due festeggiamenti che riguardano la sottoscritta in meno di una settimana!
E’ sempre stato così, da quando sono in questo mondo il mese di febbraio ha sempre avuto un significato importante per me: prima il mio compleanno, poi il mio onomastico. E si può stare certi che con un nome come il mio nessuno oserà mai dire: "Non sapevo che oggi fosse il tuo onomastico!" cosa che non si può affatto affermare quando si tratta del mio compleanno. Sarò permalosa e/o ipersensibile, ma con il passare degli anni ho iniziato a considerare il mio compleanno come un parametro di selezione naturale, una sorta di spartiacque: da una parte coloro che se ne ricordano puntualmente e mi fanno gli auguri – sms, e-mail, telefonate, segnali di fumo o dardi infuocati scoccati contro la porta di casa con attaccati medievali biglietti di auguri… non importa il mezzo – e dall’altra coloro che se ne dimenticano. Un esercito di smemorati. Oppure di persone troppo impegnate per ricordarsi del compleanno di una persona qualsiasi. Sì, perché sono convinta che se si tiene anche solo un pochino a qualcuno ci si ricorda del giorno in cui viene celebrata la sua nascita.
E’ sempre stato così, da quando sono in questo mondo il mese di febbraio ha sempre avuto un significato importante per me: prima il mio compleanno, poi il mio onomastico. E si può stare certi che con un nome come il mio nessuno oserà mai dire: "Non sapevo che oggi fosse il tuo onomastico!" cosa che non si può affatto affermare quando si tratta del mio compleanno. Sarò permalosa e/o ipersensibile, ma con il passare degli anni ho iniziato a considerare il mio compleanno come un parametro di selezione naturale, una sorta di spartiacque: da una parte coloro che se ne ricordano puntualmente e mi fanno gli auguri – sms, e-mail, telefonate, segnali di fumo o dardi infuocati scoccati contro la porta di casa con attaccati medievali biglietti di auguri… non importa il mezzo – e dall’altra coloro che se ne dimenticano. Un esercito di smemorati. Oppure di persone troppo impegnate per ricordarsi del compleanno di una persona qualsiasi. Sì, perché sono convinta che se si tiene anche solo un pochino a qualcuno ci si ricorda del giorno in cui viene celebrata la sua nascita.
Suvvia, ci vuole molto ad usare quei dannati affari squillanti/cantanti/urlanti/gracchianti/ecc. che ci troviamo nelle tasche per segnare le date da ricordare?! Secondo me no, per questo credo che spesso non si tratti di una banale dimenticanza, bensì di una voluta "omissione" di auguri.
Basta con queste recriminazioni inutili, il vero tema del post è proprio la festa degli innamorati. Anzi, degli Innamorati, solo di quelli con la "I" maiuscola. Per quelli che si amano sul serio domani è una giornata speciale al di là dei fiori e dei cioccolatini. Per tutti gli altri è solo una buona scusa per spendere soldi e fare grandi proclami cui non seguiranno mai i fatti veri e propri.
Per quanto mi riguarda domani festeggerò per la prima volta davvero San Valentino con LA persona importante di cui ho già scritto più volte e questa cosa mi rende felice in modo decisamente infantile… ma lo dico senza nessuna vergogna!
Speriamo solo che quest’anno la gente non si dimentichi anche del mio onomastico!
Martedì, 19 Febbraio 2008 at 10:49 am
Ti ringrazio per la puntualità degli auguri, eheheh!
Tu a che punto sei con la famigerata tesi?
Io sono in cerca di occupazione… per non dir di peggio! Sto aspettando una risposta e tengo le dita incorciate, se va in porto ti racconto… sai, la scaramanzia!!
Lunedì, 18 Febbraio 2008 at 8:21 pm