Ebbene sì, è un mio difetto. Scrivo un sacco prima dei grandi eventi
della mia vita, ma poi non racconto mai come sono andate effettivamente
le cose! E va bene, poniamo rimedio a questa grave mancanza.
Il 7
Novembre mi sono finalmente laureata. Giornata a dir poco campale,
sembrava di essere a "Oggi le comiche", dato che, fra le altre cose, la
caldaia di casa ha pensato bene di fare scherzi poco carini proprio il giorno
della discussione. E’ venuto il tecnico che ha iniziato a smontare,
rimontare, fare prove… e nel frattempo la sottoscritta non ha potuto
farsi nemmeno una doccia calda… no comment! Come se tutto ciò non bastasse,
ho rischiato l’infarto quando la simpatica usciera di Salvecchio mi ha
annunciato – alle h 15:05, praticamente 5 minuti dopo il mio arrivo in
città alta – che sarei stata la prima… panico! Ero lì solo con alcuni
amici e quel sant’uomo del mio moroso, ma praticamente mancava tutta la
famiglia e metà dei miei amici! Botta di adrenalina, ma inutile:
l’usciera, mossa a compassione dal mio grido di disperazione ("Come
<<Tocca a me>>?!?! Ma non è ancora arrivato nessuno!!!!!"),
ha trovato un compromesso con la commissione scalpitante e mi ha
concesso di attendere l’arrivo della truppa. Che, ovviamente, nel
frattempo è uscita in ritardo di casa ed è persino riuscita a perdersi per strada… ho perso 20
anni di vita, ma ne è valsa la pena, infatti quando è toccato davvero a
me ero talmente stanca e avevo così poca agitazione in corpo che mi
sono seduta davanti alla commissione come se avessi dovuto prendere un
tè con una manciata di amiche.
Morale della favola: è andata anche
questa, sono stata proclamata Dottoressa Magistrale in Lingue Straniere
per la Comunicazione Internazionale e mi sono portata a casa un votone,
che potrebbe sembrare una beffa, ma che mi ha lasciata del tutto
soddisfatta, soprattutto per come mi ha presentata la cara Frau!
Complimenti a non finire e immensa soddisfazione della sottoscritta!
Tra poco caricherò anche le foto di quella giornata, così i miei due lettori avranno prova della veridicità delle mie parole!
Ora,
a due settimane dalla fine di quella che era diventata una vera
tortura, posso dire che ho finalmente tirato il fiato… e sono pronta
a mettermi alla ricerca della cosa più difficile da trovare per un
neolaureato… un lavoro… mi faccio l’in bocca al lupo da sola!!!
Ah, crepi, è ovvio!