Ottobre 2007


Poco fa stavo preparando la scaletta per la presentazione della mia tesi, quando mi sono accorta che lo studio mi ha fatto scordare che stanotte sarà dedicata a streghe e zucche spaventose… happy halloween!!! A bocca aperta

Pumpkins and witches

Bene, al di là di queste velleità infantili/adolescenziali mi sento nelle condizioni di affermare che il periodo di tensione sta per finire… mi dispiace che ne facciano le spese le persone che mi stanno accanto, ma spero che le scorte di pazienza siano state ben rimpolpate! Ormai è questione di giorni, è scattato l’ultimo countdown:

Mercoledì 7 Novembre, h 15:00

Aula 1 Salvecchio
Via Salvecchio 19
Bergamo – Città Alta

Tra una settimana a quest’ora sarà tutto finito! Tutto, tranne i festeggiamenti!
FIESTAAAAAAAAAAAAAAAAA!

<<Era uno di quei momenti di stanchezza perfetta,
nei quali si è venuti a capo non solo del lavoro intrapreso,
ma anche della notte che aveva sbarrato la strada.>>

da "La bambina che salvava i libri" di Markus Zusak

Ho tenuto in serbo questa frase splendida proprio per QUESTO momento…
Ho appena chiuso Word e salvato un file da 22,5 MB sulla chiavetta USB e domani il frutto di tutti questi mesi di lavoro arriverà nel luogo in cui giovedì vedrà la luce… ovvero la copisteria!
Sono distrutta, ma (spero) ne varrà la pena.
Ora un po’ di sano riposo, la sveglia suonerà implacabile tra poco più di 6 misere ore.

Non c’è dubbio, la Stupidità Umana, quella con tutte le inziali maiuscole, esiste.
Avevo dei dubbi, pensavo che dopotutto la definizione di "stupidità" fosse un fatto soggettivo.
Fino a oggi. Oggi ho avuto la prova inconfutabile che la Stupidità Umana esiste ed è un fatto oggettivo.
Ancora non mi capacito di come certe persone possano sopravvivere e proseguire la propria esistenza come se nulla fosse, senza nemmeno rendersi conto di quanto il loro comportamento leda la loro persona e – soprattutto – coloro che le circondano.
I più clementi la definirebbero miopia, altri insensibilità.
Io credo si tratti di stupidità emotiva.
Al diavolo, non vale la pena prendersela. Tanto il mondo non cambia se io mi inc@#§o, nè tantomeno cambiano le suddette persone. Ne fa le spese solo il mio fegato, quindi, tant’è. Meglio smettere di recriminare e andare a prepararsi perché tra poco si esce!!!!
Ebbene sì, la clausura da tesi è FINITAAAAAAAAA! Tra poco il parto sarà portato a termine e il frutto del mio ingegno vedrà la luce. Quasi quasi mi faccio le congratulazioni da sola…

Come dice il titolo, questo è un post senza scopo. Ci starebbe proprio bene un bel resoconto di viaggio, ma onestamente non ho l’ispirazione e non mi va di forzarmi anche quando scrivo due stupidaggini sul blog, ovvero uno spazio che dovrebbe essere solo mio e pertanto dovrebbe teoricamente lasciarmi libera di scrivere quanto più mi aggrada!

La verità è che al momento mi sento animata dalla tranquillità, da quella pace interiore che deriva in parte dalle circostanze (quasi) favorevoli che si sono presentate ultimamente, e in parte dalla stanchezza mentale accumulata negli ultimi mesi. Sì, perché per agitarsi è necessario avere un cospicuo quantitativo di energie da dissipare, ma io al momento ne sono sprovvista… preferisco incanalare le poche forze che mi restano in altre attività.
Ogni giorno che passa vedo diminuire i punti dell’elenco delle cose che ancora rimangono da scrivere, quindi ogni giorno ho una piccola soddisfazione che mi aiuta ad andare avanti.
Basta però con questo delirio auto-referenziale, data l’ora mi sembra il caso di cenare… pappa arrivoooooooo!!!
Post veloce veloce prima di ingurgitare un pasto altrettanto veloce e scappare all’aeroporto!
Ancora non riesco a rendermi conto che questa lunga attesa è finita. Sarà colpa della tesi, o sarà colpa del fatto che il mio cervello ha un grosso difetto congenito e irreparabile – riesce a concentrarsi su una sola cosa alla volta… tsè, che schiappa! – ma comprendo solo ora che da Agosto in poi ho vissuto in una strana dimensione "limbica" (il limbo cattolico e dantesco, non il limbo-ballo-spaccaschiene-nel-quale-si-passa-sotto-un’asticella-posta-ad-altezza-infima-da-terra) abbastanza inquietante a dire la verità, ma che, dopotutto, mi è servita per portare (quasi) a termine la tesi…
Bah… troppe seghe mentali, lo dico sempre io… ora sarà meglio correre a chiudere il trolley e a sistemare le due cose che mi mancano!
Io parto Aeroplano … e voi?!
Sono rincasata da poco meno di un’ora ed eccomi qui davanti al monitor.
Oggi sono stata a ricevimento per discutere della mia tesi e ora, come ogni volta che esco da quell’ufficio, mi sembra di aver perso 20 kg. Il sollievo è tale da farmi sentire leggera come una piuma… apprendere che il lavoro va bene è una soddisfazione incredibile perché mi ripaga – finalmente – di tutte le "sofferenze" che ho dovuto passare per via di questa tesi!
Inoltre oggi è stata una di quelle giornate in cui sembra che tutti siano di buon umore: il capotreno era davvero affabile ed espansivo (dopo essermi prodigata in consigli per la figlia futura universitaria in quel dell’UniBg ho pure rimediato una caterva di complimenti!), la mia relatrice non ha fatto che dire cose positive sulla sottoscritta (e qui sussiste ancora il dubbio sulle motivazioni che la spingono a tenere un comportamento del genere, ma tant’è… finché sono parole buone prendo e porto a casa senza remore!) e sul lavoro che sto svolgendo.
Persino quel simpaticone del bibliotecario oggi è riuscito a sorridermi e a comportarsi (quasi) umanamente – evento più unico che raro!! – mentre l’aiuto-bibliotecario ha tentato l’approccio: "Ma quanti libri – chissà che lavorone che stai facendo!!" ("Sapessi…" volevo rispondergli, ma ho evitato risposte ambigue, dato che mi stavo portando a casa ben 5 libri su argomenti abbastanza pallosi…). Mi sono limitata a guardarlo, sbattere le ciglia un paio di volte, fargli un sorriso da manuale e dirgli: "Un lavoro interessantissimo."… morta lì!
E infine sul treno del ritorno ho incontrato con sommo piacere i compagni di sciagura della tratta che per mesi è stata la più ritardataria (quasi come i numeri del lotto… 88… su tutte le ruote però!) d’Italia. Tutti contenti di vedermi (qualcuno anche TROPPO contento, ma vabbè…), si sono interessati a come sta procedendo la mia vita e sono stati felici di sapere che tra poco mi laureo e che sono serena anche in altri "ambiti".
Non c’è che dire, è stata una giornata positiva, anche se ora sto cascando dal sonno e vorrei solo dormire, ma la prospettiva per il prossimo mese è tutt’altro che rilassante, dato che mi aspetta l’ultimo sforzo prima del traguardo… il lavoro da fare è ancora tanto, ma si sa, sono ambiziosa, quindi mi tocca soffrire!
Bando alle ciance, Word mi aspetta…