Marzo 2007


Per superare lo sklero del momento non c’è niente di meglio di un bel video di Mai dire martedì… mitica stagista, mi ci rivedo troppo…
… e mi dimentico del mio nervosismo… azz…
 
Wow, un bel sabato sera di isolamento dal mondo è proprio quello che mi ci vuole in questo momento… me ne sto tranquillamente seduta di fronte al monitor mentre sgranocchio una caramella agli estratti di iperico, che, leggo su Wikipedia, è considerato un buon rimedio per la depressione… ora, mi viene spontaneo domandarmi se la mia cara mamma abbia voluto mandarmi un messaggio subliminale quando ha fatto questo portentoso acquisto. Eh sì, perchè le suddette caramelle (peraltro anche abbastanza buone… ?!) sono state comprate appositamente per me! Mhm… sono perplessa, non pensavo di dare un’immagine tanto negativa del mio stato d’animo! Non so se ridere o preoccuparmi……..
…. nel dubbio mi faccio quattro grasse risate e chiudo qui la questione!
… ahahahah… mitico iperico…
<<Nelle fiabe le streghe portano sempre ridicoli cappelli neri e neri mantelli, e volano a cavallo delle scope.
Ma questa non è una fiaba: è delle STREGHE VERE che parleremo.
Ci sono alcune cose importanti che dovete sapere, sul loro conto; perciò aprite bene le orecchie e cercate di non dimenticare quel che vi dirò.
Le vere streghe sembrano donne qualunque, vivono in case qualunque, indossano abiti qualunque e fanno mestieri qualunque.
Per questo è così difficile scoprirle.
Una VERA STREGA odia i bambini di un odio così feroce, furibondo, forsennato e furioso, da non poterselo immaginare.
E infatti passa tutto il suo tempo ad escogitare nuovi modi per sbarazzarsi di loro. Il suo più grande divertimento è farli fuori ad uno ad uno; non pensa ad altro, dalla mattina alla sera.
Che faccia la cassiera in un supermercato o la segretaria in un ufficio, oppure che guidi un’automobile di lusso, la sua mente continua instancabile a inventare, rimuginare, tramare, progettare, elaborare piani sanguinosi.
Mm, vediamo… a quale bambino posso far la festa, oggi?, si chiede, giorno dopo giorno. Perché una vera strega, quando passa al tritacarne un ragazzino, è soddisfatta come me o come voi quando mangiamo fragole con panna. Il suo sogno è far sparire almeno un bambino alla settimana. E se non riesce a mantenere il ritmo è di pessimo umore.>>
Roald Dahl, "Le streghe"
Chissà come mai, ma questo brano ha colpito subito la mia immaginazione… eheheh… ebbene sì, sono una strega…
Ah, terrei a precisare che Roald Dahl è considerato un autore per bambini… anche se da queste parole si potrebbe avere l’impressione di aver tra le mani un libro horror…
Ho voglia di (piccoli) cambiamenti… sara l’arrivo della primavera, sarà il bisogno di cambiare qualcosa in questa piatta vita da tesista (semi-fallita tra l’altro ), ma stamattina ho agguantato un paio di forbici ben affilate e ho preso l’ispirazione dal bel film di cui ho postato la locandina nel precedente intervento…
…ai posteri (in carne ed ossa, non ho intezione di postare altre foto della mia brutta faccia!!!) l’arduo compito di giudicare se ho fatto la ca**ata del secolo o se il cabiamento era effettivamente necessario…
…ahahahahah…
Sarà che ho appena (ri)visto il film, ma… beccatevi ’sta locandina…
"His story will touch you even though he can’t"
… perchè Johnny è sempre Johnny…
<<A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di te
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l’asfalto
Nei cieli di cobalto – c’è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio – c’è
Un senso di te>>